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Gran Oriente di Francia: storia e caratteristiche

Redacción Cámara de Maestro · 23 luglio 2026

Il Grande Oriente di Francia (GODF) è un’organizzazione massonica fondata con questo nome nel 1773, risultato della ristrutturazione della prima Gran Loggia di Francia, istituita nel 1728. Costituisce la più antica delle obbedienze massoniche esistenti nell’Europa continentale. Nell’agosto del 2018 contava circa 53.000 membri distribuiti in 1338 logge in tutto il mondo. La sua sede centrale si trova a Parigi, al numero 16 di rue Cadet.

Origini ed evoluzione storica

Antecedenti e fondazione della Gran Loggia di Francia

La presenza della massoneria in Francia è documentata dall’inizio del XVIII secolo. Una loggia inglese è documentata a Dunkerque nel 1721. Verso il 1725, un’altra loggia fu organizzata a Parigi da giacobiti esiliati sotto la guida del conte di Derwentwater. Nel 1732 è documentata una loggia nell’établissement Louis d’Argent, in rue des Boucheries a Parigi. Nello stesso anno, la Gran Loggia di Londra inviò la sua prima «deputazione» di logge in Francia.

Il Grande Oriente di Francia data la sua fondazione al 1733, anno in cui iniziò a esistere una Gran Loggia di Francia riconoscibile come tale. Nel 1743, la Gran Loggia inglese di Francia era diventata un fenomeno francese, e Luigi, conte di Clermont, assunse la carica di Gran Maestro, che mantenne fino al 1771.

Secondo la tradizione, il Grande Oriente di Francia riconobbe nel 1777 l’antichità della Loggia della Perfetta Unione, che si suppone formata nel 1688. Tuttavia, gli studiosi moderni considerano questa affermazione come una leggenda o tradizione popolare, priva di riscontro documentale.

Creazione del Grande Oriente di Francia (1773)

Dopo la morte del conte di Clermont nel 1771, si verificò una scissione in seno alla Gran Loggia di Francia. La fazione maggioritaria adottò il nome di Grande Oriente di Francia nel 1773, sotto la direzione di Luigi Filippo d’Orléans, duca di Chartres. Il rituale seguito era quello della Prima Gran Loggia d’Inghilterra.

La Rivoluzione Francese

All’epoca della Rivoluzione Francese esistevano circa 1250 logge massoniche in Francia. La Loggia Les Neuf Sœurs, affiliata al Grande Oriente di Francia, fu particolarmente influente nel sostenere la Rivoluzione Americana (1765-1783) e nel fermento intellettuale che precedette la Rivoluzione Francese del 1789. Benjamin Franklin fu membro di questa loggia.

Diversi rivoluzionari francesi notabili furono massoni, tra cui il Marchese de La Fayette, il Marchese di Condorcet, Mirabeau, Georges Danton, il duca d’Orléans e Hébert. Luigi Filippo II, duca d’Orléans, ricoprì la carica di Gran Maestro del Grande Oriente di Francia durante il periodo rivoluzionario.

La storiografia ha dibattuto il ruolo della massoneria nella Rivoluzione Francese. Secondo la Catholic Encyclopedia del 1910, il libro massonico La Franc-Maçonnerie, écrasée (1746) avrebbe predetto il programma rivoluzionario, e vengono citati documenti del Grande Oriente di Francia che ne rivendicano il merito. Tuttavia, la New Catholic Encyclopedia del 1967 sottolinea che gli storici moderni considerano esagerato il ruolo della massoneria nella Rivoluzione Francese. L’edizione del 2002 di quest’opera non contiene un articolo sulla massoneria.

XIX secolo: fusioni e conflitti

Nel 1804, il Grande Oriente di Francia si fuse con la rivale Gran Loggia del Rito Scozzese. Durante il Secondo Impero, sotto Napoleone III, fu stabilito un controllo governativo sulla massoneria francese. L’imperatore nominò prima il principe Luciano Murat e poi il maresciallo Magnan per supervisionare l’istituzione e reprimere l’opposizione al suo interno.

Secondo l’autore marxista Ernest Belfort Bax, i massoni ebbero una partecipazione considerevole nella Comune di Parigi, dopo tentativi falliti di riconciliazione tra le fazioni in conflitto.

Lo scisma del 1877

L’evento più trascendentale nella storia moderna del Grande Oriente di Francia si verificò nel 1877. Su istanza del pastore protestante Frédéric Desmons, l’obbedienza soppresse dalla sua costituzione la frase «La massoneria ha per principio l’esistenza di Dio e l’immortalità dell’anima», seguendo le orme del Grande Oriente del Belgio, che aveva preso una decisione simile nel 1872.

Questa decisione provocò uno scisma definitivo con la Gran Loggia Unita d’Inghilterra (UGLE), che considera la credenza in un Essere Supremo come un Landmark massonico essenziale. La misura non fu universalmente accettata nemmeno in Francia: nel 1894, molte logge si separarono dal Grande Oriente di Francia e formarono la Gran Loggia di Francia (GLdF).

Nel 1910, alcuni membri del Grande Oriente di Francia tentarono di reintrodurre il concetto di Dio come Grande Architetto, sebbene non si disponga di documentazione completa sul risultato di questa iniziativa.

XXI secolo: ammissione delle donne

Fino al XXI secolo, il Grande Oriente di Francia non accettava donne nelle sue logge. Nel settembre 2010, durante la Convenzione delle Logge tenutasi a Vichy, i delegati di 1200 logge ratificarono l’interpretazione del loro regolamento che esclude qualsiasi discriminazione di genere. Da allora, tutte le logge del Grande Oriente di Francia possono iniziare sia donne che uomini che soddisfano i requisiti stabiliti.

Caratteristiche dottrinali

Il Grande Oriente di Francia è considerato il principale riferimento mondiale della massoneria liberale o adogmatica. Si definisce con un carattere europeista e umanista, basato sulla filosofia illuminista e sui principi di Libertà, Uguaglianza e Fraternità.

L’obbedienza difende il principio di assoluta libertà di coscienza, il che significa che i suoi membri possono essere credenti, agnostici o atei. Concede un’importanza fondamentale alla laicità, intesa come l’indipendenza delle religioni dallo Stato. Allo stesso modo, difende valori repubblicani e sociali, concependo la trasformazione sociale come un obiettivo massonico.

Organizzazione interna

Il Grande Oriente di Francia si struttura come una democrazia basata sulla divisione dei poteri. Le logge sono raggruppate in 17 regioni, gestite tramite Congressi Regionali. Ogni loggia è rappresentata da un delegato nei congressi e nel Convento annuale, che costituisce l’assemblea generale dell’obbedienza.

Il Consiglio dell’Ordine esercita il potere esecutivo e elegge il suo presidente, denominato Gran Maestro. L’obbedienza regola i riti nati al suo interno, in particolare il Rito Francese.

Per quanto riguarda i requisiti per la costituzione di logge, dal 2009 è richiesto un minimo di 14 maestri massoni per loggia, e 21 se esiste già una presenza dell’obbedienza nella località.

Relazioni con altre obbedienze

Il Grande Oriente di Francia riconosce la piena regolarità dell’iniziazione femminile e mantiene relazioni fraterne con obbedienze miste e femminili. La decisione del 1877 di sopprimere la clausola deista provocò uno scisma storico con la Gran Loggia Unita d’Inghilterra e con l’insieme della massoneria cosiddetta «regolare», che mantiene la credenza in un Essere Supremo come requisito indispensabile.

Contesto e significato

Il Grande Oriente di Francia rappresenta una delle due grandi correnti della massoneria mondiale: la tradizione liberale o adogmatica, in contrapposizione alla corrente regolare anglosassone. La sua evoluzione storica riflette le tensioni tra la tradizione iniziatica e i principi illuministi, tra la credenza religiosa e la libertà di coscienza, e tra l’autonomia massonica e il controllo statale. La sua decisione del 1877 segnò un punto di svolta nella storia della massoneria continentale, e la sua apertura alle donne nel 2010 lo colloca all’avanguardia dei dibattiti contemporanei sull’uguaglianza di genere nelle istituzioni iniziatiche. Come la più antica obbedienza massonica dell’Europa continentale, la sua traiettoria costituisce una testimonianza dell’evoluzione della massoneria dall’Antico Regime alla società contemporanea.