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Rito francese

Redacción Cámara de Maestro · 14 luglio 2026


titolo: Rito Francese slug: rito-francese categoria: Storia descrizione: Il Rito Francese, un rito massonico antico e diffuso, diretto erede della massoneria speculativa inglese del XVIII secolo, codificato dal Grande Oriente di Francia. tags: [rito francese, massoneria, grande oriente di francia, rituale massonico, storia massonica]

Rito Francese

Definizione

Il Rito Francese è un rito massonico, uno dei più antichi e diffusi al mondo, dominante in Francia e Belgio. È l’erede diretto e uno dei rituali meglio conservati della massoneria speculativa così come praticata dalla Prima Gran Loggia di Londra all’inizio del XVIII secolo. Costituisce il rito storico del Grande Oriente di Francia, che conta circa quarantacinquemila massoni, ed è anche uno dei riti principali della Grande Loge Nationale Française e di altre obbedienze francesi. La sua presenza è significativa in Sud America e Africa.

Origini e impianto in Francia

La libera muratoria si impiantò in Francia intorno al 1725, portata da emigranti britannici in fuga da persecuzioni politiche e religiose. Questi emigranti, spesso di origine nobile e provenienti da Londra, portarono con sé il rituale della Prima Gran Loggia massonica creata nel 1717. Si tratta, quindi, della traduzione in francese del rituale detto dei «Moderni».

La prima loggia documentata fu fondata a Parigi da massoni inglesi. Secondo la testimonianza dell’astronomo Jérôme de Lalande nella sua Mémoire historique sur la Maçonnerie (1777), tra i fondatori si trovavano «Milord Dervent-Waters, il cavaliere Maskelyne, d’Heguerty e molti altri inglesi». Questa loggia si riuniva nella taverna di Hurre, un locale inglese situato in Rue des Boucheries. In un decennio, la loggia attirò tra i cinquecento e i seicento membri, portando alla creazione di altre logge: Goustaud’s, gestita da un lapidario inglese; la loggia Louis d’Argent; e la loggia Bussy, successivamente rinominata loggia Aumont quando il duca di Aumont ne divenne il Maestro.

Le prime pratiche massoniche francesi sono documentate in un rapporto di polizia del 1737 commissionato da René Hérault, Tenente Generale di Polizia di Parigi. Il rapporto, ottenuto tramite sorveglianza con la collaborazione di un’informatrice nota come Mademoiselle Carton, rivela che il rituale massonico francese primitivo seguiva da vicino le pratiche della Prima Gran Loggia inglese.

L’espansione della massoneria incontrò l’opposizione delle autorità civili e religiose. Nel 1737 fu emanata un’ordinanza di polizia contro le riunioni massoniche, e nel 1738 papa Clemente XII promulgò la bolla In Eminenti, che condannava l’istituzione. Nonostante queste restrizioni, nel 1742 esistevano ventidue logge a Parigi e un numero simile in provincia.

Codificazione e sviluppo (1773-1786)

Il 27 dicembre 1773, il Grande Oriente di Francia istituì una Commissione incaricata di studiare i rituali per salvaguardarne la regolarità. Tra il 1781 e il 1786, l’istituzione intraprese la codificazione sistematica delle pratiche rituali, guidata principalmente da Alexandre-Louis Roëttiers de Montaleau (1748-1808), iniziato nel 1774 nella Loggia dell’Amicizia di Parigi.

Fu creata la Camera dei Gradi (Chambre des Grades) con lo scopo di armonizzare le pratiche rituali preservandone la «purezza antica». I rituali standardizzati per i tre gradi simbolici furono adottati nel luglio e agosto del 1785. Nel 1784, un gruppo di ottanta fratelli, inclusi ventisette ufficiali del Grande Oriente di Francia, creò il Gran Capitolo Generale del Rito Francese. Questo corpo fu integrato formalmente nel Grande Oriente il 17 febbraio 1786, con una votazione di trentanove voti a favore contro sette contrari. L’integrazione stabilì un sistema completo di sette gradi: tre gradi simbolici più quattro Ordini di Saggezza (Élu, Écossais, Chevalier d’Orient e Rose-Croix).

Il lavoro culminò con la votazione negli anni 1780 e la stampa nel 1801 dei quaderni dei tre gradi simbolici sotto il titolo di Regolatore del Massone. Quest’opera si caratterizza per la sua grande fedeltà ai rituali originali divulgati tra il 1740 e il 1760, e da allora fu considerata il testo di riferimento per il Rito Francese.

Periodo rivoluzionario e Primo Impero (1789-1815)

L’attività massonica si ridusse durante la Rivoluzione Francese. Tuttavia, il Grande Oriente di Francia riprese le sue operazioni sotto il Consolato e l’Impero, periodo descritto da alcuni storici come un’«età dell’oro» per la massoneria francese.

Trasformazioni nei secoli XIX e XX

Il Rito Francese, praticato dalla stragrande maggioranza delle logge di Francia, subì modifiche sotto l’influenza del positivismo tra il 1860 e il 1880. Le versioni Murat (1858) e Amiable (1885) ridussero la presentazione dei simboli e li sostituirono con discorsi morali e allegorici. Nel 1877, furono eliminati i requisiti religiosi, stabilendo il principio di assoluta libertà di coscienza.

Prima della Seconda Guerra Mondiale, il Gran Maestro Arthur Groussier promosse un ritorno alle fonti simboliche. Il testo fissato sotto la sua direzione e adottato tra il 1938 e il 1955 segna l’inizio di un ritorno del simbolismo nel rituale di riferimento del Grande Oriente di Francia. I «restauratori» del Rito Francese tradizionale lo denominarono «Rito moderno francese ristabilito»: «moderno» per la tradizione dei «Moderni»; «francese» per la versione impiantata in Francia nel 1725; «ristabilito» perché risultato di un lavoro di restituzione.

Nel 1970 fu prodotta un’edizione del Rito Francese che semplificò considerevolmente le prove e lasciò a libera scelta delle logge l’incorporazione di elementi cerimoniali. Questo è il Rito Francese di riferimento praticato oggi da molte logge del Grande Oriente di Francia.

Struttura dei gradi

Il Rito Francese consta di sette gradi: tre «azzurri» o gradi simbolici (Apprendista, Compagno e Maestro) e quattro Ordini di Saggezza. Questi Ordini non sono gradi propriamente detti, ma ordini o gradi superiori, riflettendo lo spirito della Prima Gran Loggia di avere solo tre gradi.

Caratteristiche distintive

Tra le particolarità rituali del Rito Francese spiccano la collocazione di entrambi i Sorveglianti a Occidente e l’uso di tre grandi candelabri in posizioni specifiche all’interno della loggia.

Versioni attuali

Attualmente esistono diverse versioni del Rito Francese:

  • Rito Regolatore del Massone: il più simile al rito primigenio dei moderni.
  • Rito Francese Moderno Ristabilito: aggiornamento del Regolatore del Massone del 1801.
  • Rito Francese di Riferimento: confezione rituale vigente.
  • Rito Groussier: versione del Grande Oriente di Francia.
  • Rito Francese Filosofico: la versione più recente.

Presenza in Spagna

Il Rito Francese è praticato da logge regolari della Gran Loggia di Spagna. Inoltre, lo praticano logge federate al Grande Oriente di Francia a Valencia (Loggia Blasco Ibáñez), Canarie (Loggia Luz Atlántica) e Asturie (Loggia Rosario de Acuña). È presente anche in logge spagnole della Gran Loggia Simbolica Spagnola: a Valencia (Loggia Palmira Luz), Barcellona (Loggia Mediterrània) e Alicante (Loggia Hypatie).

Fonti di studio

Per lo studio del Rito Francese, spiccano come fonti il blog Mandiles Azules, che offre traduzioni autorizzate di membri del Grande Oriente di Francia, e il blog RitoFrances.net, curato dal Circolo di Studi del Rito Francese «Roëttiers de Montaleau» di Spagna.

Fonti documentali: