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Gran Loggia di Spagna: storia e organizzazione

Redacción Cámara de Maestro · 28 luglio 2026

La Gran Loggia di Spagna è la principale obbedienza massonica spagnola per numero di membri e logge, appartenente alla corrente massonica guidata dalla Gran Loggia Unita d’Inghilterra, da cui riceve riconoscimento internazionale come unica potenza massonica regolare in Spagna. Si ricollega alla tradizione dell’antica Gran Loggia di Londra, fondata nel 1717, attraverso la sua unificazione con la Gran Loggia degli Antichi, creata nel 1751. Estende la sua giurisdizione sui primi tre gradi della massoneria simbolica nel territorio del Regno di Spagna.

Principi regolatori

La Gran Loggia di Spagna richiede ai suoi membri di essere uomini, liberi e di buoni costumi, e di professare la credenza in un principio superiore, denominato Grande Architetto dell’Universo. Non ammette donne nei suoi laboratori. I lavori massonici vengono eseguiti davanti alle Tre Grandi Luci: la squadra, il compasso e il Volume della Legge Sacra.

L’obbedienza propugna la libertà religiosa e politica dei suoi membri in ambito privato, ma vieta espressamente la discussione di politica o religione all’interno della loggia, così come qualsiasi posizionamento istituzionale su queste materie. Questa separazione tra la sfera personale e l’attività massonica costituisce un principio fondamentale del suo funzionamento.

Riti praticati

La Gran Loggia di Spagna pratica diversi riti massonici, il più diffuso dei quali è il Rito Scozzese Antico e Accettato. Inoltre, vengono lavorati i seguenti sistemi ritualistici:

  • Rito di Emulazione
  • Rito Scozzese Rettificato
  • Rito Schroeder
  • Rito Francese o Moderno
  • Rito di York

Questi riti corrispondono a diverse tradizioni storiche all’interno della massoneria, e la loro pratica coesiste sotto l’autorità della Gran Loggia.

L’obbedienza mantiene relazioni con vari corpi di alti gradi, che completano l’iniziazione massonica oltre i primi tre gradi simbolici. Tra questi si trovano il Supremo Consiglio del Grado 33 per la Spagna del Rito Scozzese Antico e Accettato, l’Arco Reale, il Gran Capitolo Francese, la Gran Loggia dei Maestri Massoni di Marca, il Gran Priorato Rettificato e l’Ordine Massonico del Tempio.

Organizzazione territoriale

La Gran Loggia di Spagna struttura la sua giurisdizione in otto Grandi Logge Provinciali, ciascuna con la propria sede stabilita:

  • Andalusia (sede a Fuengirola)
  • Baleari (sede a Palma di Maiorca)
  • Canarie (sede a Santa Brígida)
  • Castiglia (sede a Palencia)
  • Catalogna (sede a Barcellona)
  • Madrid (sede a Madrid)
  • Murcia (sede a Torrevieja)
  • Valencia (sede a Jávea)

Questa divisione territoriale permette l’amministrazione e il coordinamento delle logge nelle rispettive demarcazioni.

Storia

Prime logge in Spagna (1728-1751)

La presenza documentata della massoneria in Spagna risale al 1728, quando fu fondata a Madrid la loggia «Las Tres Flores de Lis» o «Matritense», iscritta alla Gran Loggia d’Inghilterra con il numero 50. Era composta esclusivamente da cittadini britannici. Il Duca di Wharton, ex Gran Maestro della Gran Loggia d’Inghilterra, partecipò alla sua creazione. Secondo fonti più precise, la loggia si costituì il 15 febbraio 1728 in via San Bernardo a Madrid, con Charles de Labelye come primo Maestro, e la patente fu concessa il 29 marzo 1729.

Nello stesso anno 1728 si costituì la Loggia di San Giovanni di Gerusalemme a Gibilterra, registrata con il numero 51 presso la Gran Loggia d’Inghilterra. Nel 1731, il capitano James Cummerford fu nominato Gran Maestro Provinciale per l’Andalusia, con giurisdizione su Gibilterra e luoghi adiacenti.

La reazione della Chiesa cattolica non si fece attendere. Nel 1738, papa Clemente XII emanò la bolla In eminenti apostolatus, condannando la massoneria. In Spagna, l’Inquisitore generale pubblicò un editto l’11 ottobre 1738, chiedendo denunce sotto pena di scomunica e multa. Nel 1748 fu fondata una loggia militare a Barcellona, proveniente da Nizza, che fu denunciata all’Inquisizione nel 1750 e chiusa; riorganizzata nel 1776, subì nuovamente la repressione. Il 2 luglio 1751, Ferdinando VI decretò la proibizione della massoneria, e l’anno successivo il padre francescano José Torrubia pubblicò Centinela contra francmasones, opera di propaganda antimassonica.

La Gran Loggia Spagnola e il Grande Oriente (1767-1800)

Nel 1767 si formò la Gran Loggia di Spagna, anche denominata Gran Loggia Spagnola, che si dichiarò indipendente dall’Inghilterra. Il suo primo Gran Maestro fu il conte di Aranda, ministro del re Carlo III. Nel 1780, l’organizzazione cambiò il suo nome in Grande Oriente Spagnolo, adottando il sistema massonico francese. Verso il 1800, sotto la direzione del conte di Montijo, il Grande Oriente arrivò a contare quattrocento logge.

XIX secolo: proibizione, legalizzazione e divisioni

Durante l’invasione napoleonica (1808-1813), sorsero logge bonapartiste, come i «Faithful Friends of Napoleon» a Barcellona, insieme a logge «patriote» che riconoscevano Ferdinando VII. Le logge bonapartiste scomparvero con il ritiro delle truppe francesi nel 1813. In quegli anni apparvero giornali antimassonici, come El Sol de Cádiz (1812-1813).

Con la restaurazione dell’assolutismo nel 1814, Ferdinando VII intensificò la persecuzione. Il nuovo Inquisitore generale, Mier y Campillo, emanò editti nel 1815 accusando i massoni di cospirare contro il trono e la religione, ordinando confische ed espulsioni.

La massoneria fu legalizzata in Spagna nel 1868, dopo la Rivoluzione Gloriosa. Il Grande Oriente Lusitano Unito, con sede in Portogallo, patrocinò circa cinquanta logge in Spagna. Negli anni ‘70 del XIX secolo, questa obbedienza ottenne il riconoscimento della Gran Loggia Unita d’Inghilterra come unica potenza massonica regolare per la penisola iberica. Nel 1877, ruppe le relazioni con il Grande Oriente di Francia dopo l’eliminazione della credenza in Dio dagli statuti di quest’ultimo.

Nel 1889 fu fondato il Grande Oriente Spagnolo, che divenne l’obbedienza più importante del paese fino alla sua illegalizzazione nel 1937. Tuttavia, rimase ai margini del riconoscimento delle potenze regolari inglesi.

XX secolo: illegalizzazione e restaurazione

La massoneria fu illegalizzata in Spagna nel 1937, durante la Guerra Civile. Con il consolidamento del regime di Franco nel 1939, ogni attività massonica fu proibita. Quattro anni dopo la morte di Franco nel 1975, nel 1979, le proibizioni contro la massoneria furono dichiarate incostituzionali.

L’attuale Gran Loggia di Spagna fu consacrata nel 1982, riconosciuta internazionalmente come l’unica obbedienza regolare in Spagna. In questo processo svolse un ruolo fondamentale Luis Salat i Gusils, promotore della massoneria regolare dopo il ritorno della democrazia. Iniziato nel 1935 nella Loggia Hermes del Grande Oriente Spagnolo, Salat si esiliò prima in Francia e poi in Colombia, dove fu Gran Segretario della Gran Loggia di Colombia.

Contesto e significato

La Gran Loggia di Spagna rappresenta la continuità della tradizione massonica regolare in Spagna, collegandosi con le prime logge del XVIII secolo e con la corrente internazionale guidata dalla Gran Loggia Unita d’Inghilterra. Il suo riconoscimento come unica potenza regolare nel paese la colloca come interlocutrice principale della massoneria mondiale, all’interno dei principi di fratellanza, tolleranza e perfezionamento umano che caratterizzano l’istituzione. La sua storia riflette le vicissitudini della libertà di associazione in Spagna, dalla persecuzione inquisitoriale e le proibizioni borboniche fino all’illegalizzazione franchista e alla restaurazione democratica.

Fonti