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Gran Logia di Londra e Westminster

Redacción Cámara de Maestro · 6 luglio 2026

Definizione

La Gran Loggia di Londra e Westminster, nota nella storiografia massonica come Premier Grand Lodge of England (Prima Gran Loggia d’Inghilterra), fu la prima Gran Loggia massonica creata al mondo. Fondata il 24 giugno 1717 a Londra, costituì il primo tentativo di coordinare e regolare le attività delle logge massoniche esistenti, stabilendo un modello di governo centralizzato che sarebbe stato successivamente imitato in tutto il mondo. Il suo nome originale fu “Gran Loggia di Londra e Westminster”, mentre la denominazione “Premier Grand Lodge of England” è un termine moderno coniato per distinguerla da altre Grandi Logge sorte successivamente in Inghilterra. L’istituzione esistette fino al 1813, quando si fuse con la Ancient Grand Lodge of England per formare la United Grand Lodge of England (Gran Loggia Unita d’Inghilterra).

Contesto storico

La fondazione della Gran Loggia avvenne in un momento di trasformazione politica e culturale in Gran Bretagna. Ebbe luogo poco dopo l’ascesa al trono di Giorgio I (1° agosto 1714) e la fine della prima rivolta giacobita del 1715. Questo contesto di stabilizzazione dinastica favorì lo sviluppo di istituzioni che promuovevano la tolleranza e la concordia sociale.

Il movimento massonico che cristallizzò nel 1717 attinse alle correnti intellettuali dell’Illuminismo e della Rivoluzione Scientifica del XVII secolo. I principi di tolleranza religiosa, comprensione universale e ricerca della conoscenza, caratteristici del periodo, ispirarono l’organizzazione della massoneria speculativa. La nuova Gran Loggia rappresentò un’espressione istituzionale degli ideali illuministi applicati a una fratellanza che intendeva superare le divisioni religiose e politiche.

Fondazione

La riunione preparatoria del 1716

Il processo fondativo iniziò nel 1716, quando rappresentanti di varie logge londinesi si riunirono alla taverna Apple-Tree Tavern, situata in Charles Street, Covent Garden. In questo incontro, i presenti si costituirono come “Grand Lodge pro Tempore” e concordarono di tenere un’assemblea annuale, nonché di eleggere un Gran Maestro l’anno successivo.

L’assemblea del 24 giugno 1717

Il 24 giugno 1717, giorno di San Giovanni Battista, ebbe luogo l’assemblea fondativa alla taverna “Goose and Gridiron”, situata in St. Paul’s Church-yard, Londra. In questa riunione fu formalmente costituita la Gran Loggia di Londra e Westminster.

Le quattro logge fondatrici

La nuova Gran Loggia fu creata da quattro logge londinesi, identificate dai nomi delle taverne dove tenevano le loro riunioni:

  1. Goose and Gridiron Ale-house, che col tempo sarebbe diventata la Lodge of Antiquity No. 2.
  2. Crown Ale-house, in Parker’s Lane, Drury Lane.
  3. Apple-Tree Tavern, in Charles Street, Covent Garden, che successivamente sarebbe stata la Lodge of Fortitude and Old Cumberland No. 12.
  4. Rummer and Grapes Tavern, in Channel Row, Westminster, che sarebbe divenuta la Royal Somerset House and Inverness Lodge No. IV.

Primi Gran Maestri

Il primo Gran Maestro dell’istituzione fu Anthony Sayer, che ricoprì la carica tra il 1717 e il 1718. Si sa poco sulla sua persona, al di là del suo ruolo fondativo.

Gli successe George Payne (1718-1719 e 1720-1721), che occupava un’alta carica nella Commissione Tributaria. Payne svolse un ruolo cruciale nell’organizzazione iniziale della Gran Loggia, redigendo le “General Regulations of a Free Mason”, che furono recitate nella sua seconda installazione come Gran Maestro nel 1720.

Il terzo Gran Maestro fu John Theophilus Desaguliers (1719-1720), scienziato, chierico e allievo di Isaac Newton. La sua figura illustra la connessione tra la massoneria primitiva e il mondo intellettuale dell’Illuminismo britannico.

A partire da Desaguliers, tutti i Gran Maestri furono membri della nobiltà, sebbene probabilmente svolsero funzioni principalmente decorative o protocollari.

Le Costituzioni di Anderson

Uno dei traguardi più significativi della Prima Gran Loggia fu la pubblicazione, nel 1723, di “The Constitutions of the Free-Masons”. Quest’opera fu commissionata dal Gran Maestro al reverendo Dr. James Anderson, che la redasse basandosi sui regolamenti precedenti di George Payne.

Il contenuto delle Costituzioni includeva una storia della massoneria dai tempi biblici, sei “Cariche” o obblighi massonici, una versione ampliata dei Regolamenti di Payne, il metodo per costituire una nuova loggia e vari canti. L’opera stabilì un quadro normativo che influenzò profondamente lo sviluppo successivo della massoneria.

Nel 1738 fu pubblicata una seconda edizione riveduta, che incorporò modifiche rispetto al testo originale.

Espansione e prime controversie

Crescita territoriale

Per il 1725, l’influenza della Gran Loggia si era estesa oltre Londra. Esistevano logge a Bath, Bristol, Norwich, Chichester, Chester, Reading, Gosport, Carmarthen, Salford e Warwick. Cominciarono a formarsi embrionali Grandi Logge Provinciali in Cheshire e Galles del Sud, gettando le basi per un’organizzazione territoriale più ampia.

Critiche e rivelazioni

La crescita dell’istituzione non fu esente da controversie. Logge più antiche, note come “St. John’s” o indipendenti, criticarono certe innovazioni introdotte dalla Gran Loggia, come l’uso di nastro e lettere metalliche al posto di gesso e cubo nei lavori rituali.

Inoltre, durante questo periodo apparvero pubblicazioni che rivelavano aspetti dei rituali massonici. La più celebre fu “Masonry Dissected”, pubblicata da Pritchard nel 1730, che conteneva una rappresentazione riconoscibile dei tre gradi massonici.

Lo scisma: “Moderni” e “Antichi”

La formazione della Gran Loggia rivale

Nel 1751, un gruppo di massoni formò una Gran Loggia rivale, denominata “Gran Loggia dei Liberi Muratori Accettati d’Inghilterra”. Questo gruppo divenne noto come gli “Antichi”, mentre la Prima Gran Loggia ricevette l’appellativo di “Moderni”.

Argomenti degli “Antichi”

Gli “Antichi” giustificavano la loro separazione affermando che la Prima Gran Loggia aveva introdotto innovazioni e si era allontanata dagli “antichi confini” della massoneria. Rivendicavano di lavorare secondo regole presumibilmente date dal Principe Edoardo a York nell’anno 926 d.C., sebbene questa data sia considerata leggendaria e non documentata storicamente.

La Costituzione della seconda Gran Loggia fu compilata da Laurence Dermott sotto il titolo “Ahiman Rezon”.

Interpretazioni storiografiche

Lo storico Henry Sadler, nella sua opera “Fatti e finzioni massoniche” (1887), offrì un’interpretazione alternativa dello scisma. Sostenne che gli “Antichi” erano in realtà immigrati irlandesi a Londra che, essendo stati accolti con ostilità dalle logge inglesi, crearono la propria organizzazione. Questa tesi costituisce un’interpretazione storiografica, non un fatto inconfutabile.

Un’altra linea interpretativa suggerisce che le differenze rituali tra le due Grandi Logge non provenissero da innovazioni della Prima Gran Loggia, ma dalla diversa adozione del patrimonio rituale scozzese in Irlanda e Inghilterra. Anche questa affermazione va intesa ugualmente come un’ipotesi storiografica.

L’unificazione del 1813

Le trattative per l’unione delle due Grandi Logge iniziarono nel 1809. Il processo culminò il 27 dicembre 1813, quando entrambe le istituzioni si fusero sotto la guida dei Gran Maestri, i duchi di Sussex e di Kent, entrambi figli del re Giorgio III.

La nuova organizzazione ricevette il nome di Gran Loggia Unita d’Inghilterra (United Grand Lodge of England, UGLE), che perdura ai nostri giorni. Il duca di Sussex fu il suo primo Gran Maestro. Attualmente, il principe Edoardo, duca di Kent, ricopre la carica di Gran Maestro dell’UGLE.

Eredità e concetto di regolarità d’origine

La Gran Loggia di Londra e Westminster lasciò un’eredità duratura nella massoneria mondiale. Si accetta generalmente, come convenzione massonica, che la “regolarità d’origine” delle obbedienze massoniche emani da questa primitiva Gran Loggia. Secondo questo principio, le obbedienze che si considerano regolari avrebbero ricevuto la loro carta patente direttamente da questa Gran Loggia o attraverso altre intermedie.

Questo concetto di regolarità costituisce una convenzione all’interno del mondo massonico, non un fatto storico oggettivo. Tuttavia, riflette l’importanza fondativa che la storiografia massonica attribuisce alla Gran Loggia di Londra e Westminster come origine della massoneria speculativa organizzata.

La creazione di questa istituzione nel 1717 segnò un punto di svolta nella storia della massoneria, trasformando un insieme di logge indipendenti in un movimento coordinato che, nei secoli successivi, si sarebbe esteso in tutti i continenti, adattandosi a diversi contesti culturali ma mantenendo i principi fondamentali di fratellanza, tolleranza e ricerca del perfezionamento umano che ispirarono la sua fondazione.


Fonti: