Massoneria in Messico: storia, riti e miti fondativi
La massoneria in Messico è la tradizione massonica sviluppatasi nel territorio messicano a partire dalla seconda metà del XVIII secolo, caratterizzata dalla compresenza di diversi riti — principalmente il Rito Scozzese Antico e Accettato, il Rito Nazionale Messicano e il Rito di York — e dallo stretto legame storico con il liberalismo e la costruzione dello Stato messicano. Sorta ufficialmente con l’indipendenza del Primo Impero messicano nel 1821, la massoneria messicana ha da allora mantenuto una presenza continua nella vita pubblica del paese, con logge maschili maggioritarie accanto a logge femminili e miste che hanno progressivamente conquistato spazio a partire dal XIX secolo.
Origini ed epoca coloniale
La presenza massonica nel Messico coloniale risale alla seconda metà del XVIII secolo, quando emigranti francesi stabilitisi nella capitale della Nuova Spagna introdussero le prime pratiche massoniche. Questi primi massoni furono accusati e condannati dall’Inquisizione locale, che vedeva nella massoneria una minaccia all’ortodossia religiosa e all’ordine coloniale. Gli archivi inquisitoriali costituiscono, paradossalmente, una delle principali fonti documentali di questo periodo, sebbene il loro valore probatorio sia limitato: l’accusa di appartenenza alla massoneria era spesso impiegata per condannare senza possibilità di difesa, per cui le accuse non corrispondevano sempre a una reale affiliazione.
Si ritiene probabile, sebbene senza supporto documentale, l’esistenza di logge itineranti nell’esercito realista spagnolo di stanza in Nuova Spagna. Allo stesso modo, è possibile che alcuni creoli autonomisti e indipendentisti, legati alle idee illuministiche del XVIII secolo, fossero entrati in contatto con la massoneria, sebbene questa ipotesi non disponga di prove conclusive. La storica Virginia Guedea ha evidenziato la somiglianza strutturale tra le società patriottiche di fine XVIII e inizio XIX secolo e le logge massoniche, suggerendo un’influenza organizzativa più che una filiazione diretta.
Guerra d’Indipendenza e miti fondativi
La Guerra d’Indipendenza del Messico (1810-1821) è stata oggetto di un’abbondante mitologia massonica, in gran parte alimentata dall’opera del politico liberale José María Mateos, Storia della massoneria in Messico dal 1806 al 1884, pubblicata nel 1884. Secondo la tradizione raccolta da Mateos, che non fornì documentazione probatoria, appartennero alla massoneria i capi indipendentisti Miguel Hidalgo, José María Morelos e Ignacio Allende, da lui indicati come iniziati nella loggia «Arquitectura Moral», situata in calle de las Ratas numero 4 — oggi Bolívar numero 73 — di Città del Messico. La stessa tradizione attribuì a una loggia massonica del rito scozzese l’assassinio di Agustín de Iturbide, affermazione ugualmente priva di prove.
Altri personaggi del periodo sono stati indicati come massoni, tra cui Vicente Guerrero e il frate Servando Teresa de Mier. Nel caso di Teresa de Mier, si sa che si arruolò nell’esercito spagnolo nella Penisola e che a Cadice entrò nella società patriottica «Caballeros Racionales», ma la sua appartenenza massonica è un’ipotesi non documentata. Storici come León Zeldis Mandel e José Antonio Ferrer Benimeli hanno avvertito che la massoneria latinoamericana ha costruito la propria mitologia, allontanandosi dalla scientificità storica, e che molte di queste attribuzioni vanno trattate con cautela.
Primo Impero e prima repubblica (1821-1830)
Dopo l’indipendenza, le poche logge esistenti emersero alla luce e si moltiplicarono rapidamente. Dal 1821 al 1982, buona parte dei governanti del Messico presumibilmente appartenne alla massoneria, sebbene questa affermazione richieda sfumature e verifica caso per caso.
In questo periodo si configurò la divisione fondamentale della massoneria messicana. Da un lato, Joel R. Poinsett, agente e ministro plenipotenziario statunitense tra il 1822 e il 1823, promosse la creazione di logge del Rito di York, inclini agli interessi degli Stati Uniti. Dall’altro, massoni vicini al liberalismo spagnolo di Rafael del Riego e della Rivoluzione del 1820 formarono la Loggia Scozzese del Rito Scozzese Antico e Accettato, guidata dal medico barcellonese Manuel Codorniu Ferreras, che attraverso il suo periodico El Sol difese la repubblica, si oppose alla monarchia di Iturbide e propugnò l’esclusione della Chiesa cattolica dall’educazione e dalla società civile. Codorniu fondò anche la Compagnia Lancasteriana in Messico.
Le logge yorkine si associarono al liberalismo statunitense, mentre quelle scozzesi si legarono al liberalismo spagnolo. Nel 1825, massoni che non si identificavano con nessuna delle due opzioni fondarono il Rito Nazionale Messicano, di stampo nazionalista, che cercava un modello politico proprio per il paese. La storiografia recente ha smentito la semplificazione che identifica gli yorkini con i liberali e gli scozzesi con i conservatori, definendola «assurdità e semplificazione storica»; il rapporto tra riti massonici e fazioni politiche fu molto più complesso ed è stato scarsamente studiato.
XIX secolo: espansione e consolidamento
Nel corso del XIX secolo, la massoneria messicana si associò al liberalismo e alla riduzione dell’influenza politica della Chiesa cattolica, sostenendo idee di governo secolare, istruzione pubblica, libertà di coscienza e separazione Chiesa-Stato, sebbene il grado di influenza diretta delle logge in queste politiche sia oggetto di dibattito storiografico.
Il Rito Scozzese Antico e Accettato conobbe una notevole espansione nella seconda metà del secolo. Nel 1860, Charles Laffon de Ladebat, massone legato al Rito Scozzese della Giurisdizione Sud degli Stati Uniti, si recò a Veracruz e partecipò all’istituzione del Supremo Consiglio del Messico. Tuttavia, esistettero dispute tra diverse organizzazioni scozzesi su lignaggio, riconoscimento, rituale e giurisdizione, per cui non si può affermare senza sfumature che una sola organizzazione esercitasse l’esclusiva autorità nazionale.
Durante l’Intervento francese e il Secondo Impero messicano, logge militari francesi legate al Grande Oriente di Francia operarono in territorio messicano; la maggior parte scomparve dopo il ritiro delle truppe francesi. Tra i presidenti messicani identificati come massoni dalla storica Karen Racine figura Antonio López de Santa Anna, sebbene questa attribuzione non sia documentalmente provata nelle fonti disponibili.
Donne e massoneria
Alla fine del XIX secolo, alcuni massoni messicani sostennero l’educazione femminile e la creazione di logge per donne, sebbene questa iniziativa risultasse controversa in organizzazioni che limitavano l’affiliazione piena agli uomini. La scrittrice ed educatrice Laureana Wright de Kleinhans partecipò attivamente ai dibattiti sulla donna e la massoneria messicana, argomentando contro l’esclusione delle donne dall’istituzione. Attualmente, convivono in Messico logge maschili, maggioritarie, accanto a logge femminili e miste, riflesso di un processo di apertura iniziato nel XIX secolo e tuttora in corso.
Storiografia e fonti
Lo studio storico della massoneria messicana presenta difficoltà specifiche. Le fonti inquisitoriali, sebbene abbondanti, non sono conclusive a causa dell’uso politico dell’accusa di massoneria. Le società patriottiche, da parte loro, presentano somiglianze strutturali con le logge, rendendo difficile distinguere tra le due. La mitologia massonica costruita nel XIX secolo, esemplificata nell’opera di Mateos, ha contaminato parte della tradizione storiografica. Autori come Virginia Guedea, León Zeldis Mandel, José Antonio Ferrer Benimeli e Karen Racine hanno contribuito a un’analisi più rigorosa, sebbene persistano numerose lacune documentali.
Nel XXI secolo, la massoneria messicana mantiene la propria presenza con i tre riti storici — Scozzese, Nazionale Messicano e York —, ai quali si aggiungono in modo molto minoritario logge di origine inglese. L’istituzione continua a essere un fenomeno rilevante per comprendere la storia politica e culturale del Messico, sebbene il suo studio richieda di distinguere attentamente tra fatti documentati, ipotesi plausibili e tradizioni leggendarie.