Massoneria: storia e caratteristiche
La massoneria è un insieme di organizzazioni fraterne di carattere iniziatico che fa risalire la propria origine alle corporazioni medievali di scalpellini. Considerata una delle più antiche società fraterne secolari in attività continuativa, la sua natura è stata descritta in alcuni contesti come società segreta, mentre altre fonti la considerano un’organizzazione discreta. Le logge massoniche si organizzano in diverse obbedienze e possono seguire differenti riti massonici. Nella maggior parte delle obbedienze, la massoneria si articola in tre gradi fondamentali: apprendista, compagno e maestro massone, costituendo ciò che viene definito massoneria simbolica o “azzurra”. Esistono inoltre organizzazioni collegate che richiedono il grado di maestro massone per l’affiliazione.
Etimologia del termine
Il termine “massone” proviene dal francese e significa muratore o costruttore. In Inghilterra, intorno al 1350, apparve la denominazione free-stone-mason per designare i muratori che lavoravano pietra di qualità superiore, mentre veniva denominato rough-stone-mason chi lavorava pietra grezza per conci. Per alcuni autori, free-stone-mason si sarebbe semplificato in free-mason. Per altri autori, la parola “free” deriva dal fatto che dal 614 papa Bonifacio IV liberò i costruttori dalle leggi locali, permettendo loro di viaggiare anche in tempo di guerra, sebbene quest’ultima interpretazione non sia un fatto documentato universalmente accettato dalla storiografia. Nel XVIII secolo il termine si diffuse in Europa continentale come franc-maçon in francese e francmasón in spagnolo.
La massoneria operativa: le corporazioni medievali di costruttori
La massoneria si è evoluta a partire dalle corporazioni di scalpellini e costruttori di cattedrali del Medioevo. Queste corporazioni offrivano ai loro membri vita sociale, benefici, protezione salariale e controllo di qualità nel lavoro. L’identità dei membri era protetta tramite parole segrete e strette di mano, che permettevano il riconoscimento reciproco tra scalpellini che viaggiavano da un cantiere all’altro.
Una tappa documentata nella storia della massoneria operativa si verificò nel 1598, quando William Schaw, capomastro di Giacomo VI di Scozia, redasse degli statuti che furono approvati dai massoni del regno. Questi statuti regolavano l’attività delle corporazioni e stabilivano norme per la formazione e il riconoscimento degli scalpellini.
Con il declino della costruzione di cattedrali, molte logge operative iniziarono a sperimentare difficoltà economiche. Per rafforzare le loro adesioni, alcune logge cominciarono ad accettare membri onorari che non erano scalpellini. Documenti scozzesi datati almeno a partire dagli anni 1650 mostrano corporazioni di massoni con problemi economici che ammettevano come membri parenti o figure di spicco non appartenenti al mestiere dell’edilizia.
La transizione alla massoneria speculativa
Questi membri onorari non scalpellini erano attratti dalle abilità dei maestri massoni in geometria e architettura, nonché dal misticismo rinascimentale, che includeva correnti come l’alchimia e l’ermetismo. La massoneria è stata considerata dai propri membri come depositaria di saperi segreti ancestrali, vicina alla nozione rosacrociana di alchimia come “rigenerazione spirituale” e alla dottrina ermetica, sebbene questa sia una credenza interna dei membri, non un fatto storico verificabile.
Un documento fondamentale per comprendere questa transizione è il manoscritto Cooke, redatto intorno al 1415. Questo manoscritto contiene una leggenda secondo la quale Jabal scrisse la sua sapienza sulla geometria e l’architettura su due pilastri prima del Diluvio, e che successivamente Ermete e Pitagora li ritrovarono. Si tratta di una tradizione mitica contenuta in un documento storico, non di un fatto storico documentato. Il manoscritto Cooke fu la principale fonte delle Costituzioni di Anderson del 1723, uno dei testi fondativi della massoneria speculativa moderna.
A partire da alcune logge operative si sviluppò la massoneria simbolica o speculativa moderna, che passò dall’essere una corporazione di costruttori a diventare un’enclave di uomini colti, professionisti istruiti e commercianti. Questa nuova massoneria speculativa, soprattutto nei secoli XVII e XVIII, adottò riti e paramenti di antichi ordini religiosi e confraternite cavalleresche.
La fondazione della prima Gran Loggia e l’influenza illuminista
Nel 1717 fu fondata in Inghilterra la prima Gran Loggia, un’associazione di logge che unificò e diede struttura alla massoneria speculativa. Questo avvenimento segnò un punto di svolta nella storia dell’istituzione.
Le idee dell’Illuminismo furono più importanti per la diffusione delle logge massoniche in Europa che la continuazione della tradizione delle logge di costruttori. Nel XVIII secolo, la massoneria rappresentava l’unica istituzione che poteva sfuggire alle pretese assolutistiche dello Stato e alla rigida separazione degli strati sociali. Le logge offrivano uno spazio d’incontro tra individui di diverse origini, uniti da ideali di fratellanza, tolleranza e ricerca della conoscenza.
Dibattiti storiografici e leggende
La storia della massoneria combina fatti documentati con tradizioni e leggende che fanno parte del suo patrimonio simbolico. È necessario distinguere tra gli avvenimenti verificabili, come la redazione degli Statuti di William Schaw nel 1598, la fondazione della prima Gran Loggia nel 1717 o la pubblicazione delle Costituzioni di Anderson nel 1723, e le tradizioni interne, come la leggenda del manoscritto Cooke su Jabal e i pilastri, o l’interpretazione sulla liberazione dei costruttori da parte di papa Bonifacio IV. Queste ultime costituiscono credenze e racconti simbolici propri della tradizione massonica, non fatti storici documentati.
Dalla cava al tempio morale
La massoneria ha percorso un lungo cammino dalle corporazioni medievali di scalpellini fino a diventare una società iniziatica di carattere filosofico. Ciò che iniziò come un’organizzazione lavorativa per la protezione e la regolamentazione del mestiere dell’edilizia si trasformò, nel corso dei secoli XVII e XVIII, in un’istituzione fraterna che utilizza il simbolismo della costruzione e dell’architettura come veicolo per l’insegnamento morale e il perfezionamento umano. La permanenza di valori come la fratellanza, la tolleranza, la libertà di coscienza e la filantropia ha permesso alla massoneria di mantenere la sua continuità fino ad oggi, costituendo una delle tradizioni iniziatiche più longeve e diffuse del mondo occidentale.