Costituzioni di Anderson: il codice fondativo della massoneria moderna
Costituzioni di Anderson
Le Costituzioni di Anderson, pubblicate nel 1723 con il titolo Costituzione dei Liberi Muratori, sono il documento fondativo della moderna massoneria speculativa. Redatte dal pastore James Anderson e da Jean Théophile Désaguliers, e approvate dalla Gran Loggia di Londra, stabilirono il primo codice normativo unificato per l’organizzazione massonica, definendo principi morali, struttura amministrativa e una tradizione storica leggendaria. Il documento fu successivamente modificato nel 1738 e nel 1813.
Contesto storico: formazione della prima Gran Loggia
Nel 1717, quattro logge londinesi composte in maggioranza da fratelli «accettati» (ammessi senza appartenere al mestiere edile) si unirono per formare una Gran Loggia, evento che segna l’inizio della massoneria organizzata nella sua forma moderna.
Il primo Gran Maestro fu Anthony Sayer (1717), che integrò altre due logge. Gli succedette George Payne (1718-1719), che raccolse documenti e manoscritti sulla storia e i regolamenti della massoneria operativa. Nel 1719 assunse l’incarico Jean Théophile Désaguliers, uno dei principali redattori delle Costituzioni. Nel 1720 Payne fu rieletto, e nel 1721-1722 la carica fu ricoperta da Giovanni, Duca di Montagu. Nel 1723, anno della pubblicazione, era Gran Maestro Filippo, Duca di Wharton.
Questo processo coincise con l’ascesa del pensiero illuminista in Inghilterra, influenzato da filosofi come John Locke, Francis Bacon e René Descartes. L’enfasi sulla ragione, la tolleranza e l’ordine sociale si riflette nei principi che le Costituzioni stabilirono per la fratellanza.
Processo di redazione e approvazione
Nel 1721, il Duca di Montagu incaricò James Anderson della redazione delle Costituzioni. Anderson, figlio di un membro della loggia scozzese di Aberdeen (di cui era stato segretario), possedeva la formazione necessaria.
Come base utilizzò due documenti medievali: il Poema Regius (1390) e il Manoscritto Cooke (1410). Si servì anche dei materiali raccolti da George Payne, noti come «Costituzioni Gotiche», che comprendevano oltre un centinaio di pergamene e libri provenienti da Italia, Francia, Germania, Scozia e Inghilterra. Payne aveva inizialmente redatto le trentanove Ordinanze generali che sarebbero servite come base per la regolamentazione.
Anderson terminò il suo lavoro nel 1721 e lo presentò il 23 settembre dello stesso anno. Una commissione di quattordici membri della Gran Loggia revisionò il testo ed emise le sue conclusioni il 25 marzo 1722, consigliandone l’approvazione con piccole modifiche. Le ventiquattro logge presenti approvarono all’unanimità il rapporto. Le Costituzioni definitive furono presentate nel 1723, firmate dal Gran Maestro Duca di Wharton e dal Gran Maestro Vicario James Anderson.
Contenuto del documento
Le Costituzioni si strutturano in quattro parti:
Parte storica
Consta di quarantotto paragrafi che riferiscono la storia leggendaria della libera muratoria dalle sue origini fino alla creazione della Gran Loggia di Londra nel 1717 e all’elezione dei suoi primi grandi maestri. Questa narrazione, che fa risalire la massoneria a figure come Euclide, personaggi biblici o il re Athelstan, costituisce una tradizione mitica, non un racconto storicamente verificabile. Il dossier qualifica espressamente questi contenuti come «storia leggendaria» e «mito».
Doveri o Obbligazioni
Stabilisce le regole morali e di costume che devono osservare i massoni, suddivise in sei punti:
- Di Dio e della Religione.
- Del Magistrato civile.
- Delle Logge.
- Dei Venerabili, Sorveglianti, Compagni e Apprendisti.
- Della direzione dei lavori durante le attività.
- Della Tenuta (riunione massonica).
Questi doveri riflettono i principi di tolleranza religiosa e rispetto dell’autorità civile caratteristici dell’Illuminismo.
Regolamenti generali
Compilati inizialmente da George Payne, stabiliscono le norme amministrative e di funzionamento della Gran Loggia e delle logge particolari, definendo la struttura organizzativa della fratellanza.
Quarta parte
Il dossier menziona che le Costituzioni comprendono quattro parti, ma non completa la descrizione del contenuto della quarta sezione.
Edizioni successive
- 1738: fu pubblicata una seconda edizione riveduta.
- 1813: furono apportate nuove modifiche dopo l’unificazione delle due Grandi Logge inglesi.
Queste revisioni adattarono il testo originale ai cambiamenti organizzativi e dottrinali della massoneria durante il XVIII secolo.
Significato e impatto
Le Costituzioni di Anderson costituiscono il primo codice normativo della massoneria speculativa e stabilirono principi fondamentali che hanno guidato la fratellanza fino ai giorni nostri:
- Unificarono sotto un unico quadro normativo logge che fino ad allora operavano in modo indipendente.
- Stabilirono principi di tolleranza religiosa e civile che permisero la convivenza di uomini di diverse fedi e posizioni politiche.
- Definirono una tradizione storica leggendaria che, sebbene non verificabile documentalmente, fornì un senso di continuità e legittimità.
Il documento influenzò decisamente l’organizzazione delle Grandi Logge fondate successivamente in altri paesi, diventando modello per le costituzioni massoniche di tutto il mondo.
Dibattiti storiografici
La storiografia massonica ha dibattuto vari aspetti:
- Paternità: esiste discussione sul contributo relativo di James Anderson e Jean Théophile Désaguliers.
- Fonti medievali: è stato valutato criticamente l’uso del Poema Regius e del Manoscritto Cooke, stabilendo la distanza tra la tradizione leggendaria che contengono e i fatti documentati.
- Affermazioni dubbie: alcune affermazioni, come la presunta iniziazione del re Carlo II nei Paesi Bassi tra il 1649 e il 1660, mancano di supporto documentale e poterono essere incluse per adulare la monarchia.
- Teorie infondate: le teorie che collegano la massoneria ai Cavalieri Templari, ai Rosacroce o ai giacobiti sono considerate dalla storiografia attuale come speculazioni o miti.
Le Costituzioni di Anderson rappresentano il punto di partenza documentato della massoneria speculativa moderna. La loro pubblicazione nel 1723 consolidò il processo organizzativo iniziato nel 1717 e stabilì principi di fratellanza, tolleranza e perfezionamento umano. Sebbene il suo racconto storico leggendario non regga all’analisi critica, il documento costituisce una testimonianza fondamentale per comprendere l’evoluzione di una delle tradizioni fraterne più influenti della storia occidentale.